Linee Guida per l’applicazione a livello locale del Meccanismo Nazionale di Referral per l’identificazione, protezione e assistenza delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento
Le "Linee Guida per l’applicazione a livello locale del Meccanismo Nazionale di Referral per l’identificazione, protezione e assistenza delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento. I Meccanismi Locali di Referral e i Protocolli d’intesa multiagenzia" perseguono l’obiettivo di favorire l’applicazione a livello territoriale del Meccanismo Nazionale di Referral per l’identificazione, l’assistenza e la protezione delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento e dunque di rafforzare la collaborazione multiagenzia tra tutti i soggetti che operano localmente, a diverso titolo e mandato, nel contrasto e nella prevenzione della tratta di persone e fenomeni ad essa connessi e nella protezione delle vittime di tali reati.
Le Linee Guida, sviluppate con il contributo del Comitato Tecnico antitratta e presentate alla Cabina di regia in occasione della riunione del 29 luglio 2025, forniscono indicazioni per la definizione di Protocolli d’intesa multi-agenzia a cui possano aderire tutte le istituzioni e gli organismi pubblici e privati coinvolti nel contrasto al fenomeno e nella tutela delle vittime della tratta degli esseri umani e/o grave sfruttamento e per la realizzazione di Tavoli inter-istituzionali regionali per il coordinamento degli interventi in tale contesto. Costituiscono dunque un importante strumento volto a favorire la creazione o il rafforzamento delle reti locali di coordinamento - definite Meccanismi Locali di Referral - creando contesti in cui si possano sviluppare procedure operative, definendo ruoli e compiti specifici di ciascun soggetto, per la corretta e tempestiva identificazione delle vittime di tratta e/o grave sfruttamento nei diversi contesti in cui è possibile favorirne l’emersione.
Il documento è rivolto agli enti del pubblico e del terzo settore che realizzano il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale ex art. 18 comma 3 bis d.lgs.286/98 e a tutte le amministrazioni, enti ed in generale soggetti che, per il proprio ruolo o mandato, possono entrare in contatto con le persone vittime di tratta e/o di reati che comportano un grave sfruttamento, siano esse presunte o formalmente identificate tali.