“Sono persone”: presentato il nuovo Numero nazionale antitratta 1577. Il Consiglio dei ministri adotta il Piano nazionale antitratta 2026-2028
Si è svolto il 29 ottobre, a Roma, l’evento promosso dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, in occasione della XX Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, “Sono persone. La nuova stagione del Sistema nazionale antitratta: norme, strumenti e risorse contro la tratta di esseri umani e a supporto delle vittime”. L’iniziativa ha riunito la rete degli attori istituzionali e territoriali del Sistema nazionale antitratta per fare il punto sulle novità normative, le risorse stanziate e gli strumenti recentemente introdotti, che segnano una nuova fase di rafforzamento del Sistema.
Tra le principali novità presentate, il Piano nazionale antitratta 2026-2028 (pdf), adottato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 28 ottobre, definisce le priorità di intervento per il prossimo triennio e rafforza l’approccio coordinato e integrato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. Sono stati presentati, inoltre, il nuovo Numero nazionale antitratta 1577 e la campagna di comunicazione #sonopersone.
La campagna #sonopersone nasce per riportare al centro le persone vittime di tratta, private della propria dignità e libertà e costrette a vivere in condizioni di schiavitù. Il messaggio vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla gravità di questo crimine per contrastare l’indifferenza e l’invisibilità che spesso lo accompagnano, nonché quei pregiudizi che rischiano di colpevolizzare le vittime anziché riconoscere la responsabilità di chi le sfrutta. In questo modo, la campagna intende favorire l’emersione delle situazioni di tratta e grave sfruttamento, aiutando anche le persone che le vivono a riconoscere la propria condizione e a trovare la possibilità di chiedere aiuto, attraverso strumenti accessibili e percorsi di protezione e assistenza.
In questo quadro si inserisce il nuovo Numero nazionale antitratta 1577 del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, affidato alla gestione operativa della Regione Veneto. La nuova numerazione, in linea con quelle dei servizi di pubblica utilità nazionali, punta a rendere il servizio più facilmente riconoscibile e accessibile a chi ha bisogno di aiuto o vuole segnalare una situazione di sfruttamento. Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, e si rivolge non solo alle persone che vivono direttamente situazioni di tratta e grave sfruttamento, ma anche agli operatori dei servizi sociali, alle Forze dell’ordine e ai cittadini che desiderano segnalare casi o situazioni sospette. Per facilitare l’accesso e la comunicazione, il servizio è disponibile in più lingue, tra cui inglese, albanese, russo, spagnolo, romeno, moldavo, ucraino, polacco, portoghese, arabo, cinese e nigeriano.
Nel suo intervento di apertura, la Ministra Roccella ha sottolineato la gravità di uno dei crimini più odiosi, che trasforma le persone in fonti di profitto, privandole della libertà e della possibilità di scegliere il proprio futuro. Un fenomeno in continua evoluzione, che richiede attenzione costante di fronte a nuove forme di sfruttamento, all’impiego delle tecnologie digitali e alla capacità delle organizzazioni criminali di approfittare delle condizioni di vulnerabilità. “Come abbiamo imparato a riconoscere anche nel contrasto alla violenza contro le donne, l’azione delle istituzioni e degli attori preposti è fondamentale, ma deve poter contare sulla consapevolezza e sulla partecipazione dell’intera comunità. Anche nella tratta è fondamentale saper guardare oltre gli stereotipi e i pregiudizi, riconoscere i segnali dello sfruttamento e non voltarsi dall’altra parte. “Sono persone” significa proprio questo: ricordare che dietro ogni situazione di tratta ci sono esseri umani, con una storia, una dignità e una libertà che vengono negate. Restituire loro visibilità e riconoscimento è il primo passo per favorire l’emersione, chiedere aiuto e costruire percorsi di liberazione e protezione” ha dichiarato la Ministra Roccella.
Nel corso dell’incontro, infine, sono stati presentati i dati del primo rapporto di ISTAT sulla tratta di esseri umani in Italia (2021-2025), realizzato in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità.