Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani: al via la nuova edizione del Premio per le tesi di laurea per coinvolgere e sensibilizzare i giovani
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, che si celebra il 30 luglio su iniziativa delle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione su una delle più gravi violazioni dei diritti umani e rinnovare l’impegno globale nella prevenzione, nella tutela delle vittime e nel contrasto al fenomeno, prende il via la 2a edizione del “Premio tesi di laurea sulla tratta di esseri umani e/o il grave sfruttamento”.
“In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, il Governo rinnova il proprio impegno nel contrasto alla tratta di esseri umani e al grave sfruttamento, una priorità al centro della nostra azione. In questi anni abbiamo rafforzato gli strumenti a disposizione, destinando risorse e mettendo in campo azioni concrete, dagli interventi normativi all’ampliamento delle misure di protezione e assistenza alle vittime, passando per il consolidamento della governance nazionale. Per questo scegliamo di investire anche sulla conoscenza e sulla consapevolezza, incoraggiando le giovani generazioni ad approfondire un fenomeno complesso e in continua evoluzione, che interpella la nostra società e riguarda diritti fondamentali come la dignità e la libertà delle persone. La seconda edizione del Premio tesi di laurea sulla tratta di esseri umani nasce con l’obiettivo di valorizzare l’impegno degli studenti e dei giovani ricercatori, affinché la ricerca possa contribuire a una maggiore capacità di comprensione del fenomeno e all’elaborazione delle strategie di contrasto e di protezione delle vittime”, così la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.
Nel quadro delle misure adottate si colloca il decreto legislativo 12 giugno 2026, n. 115, di attuazione della direttiva (UE) 2024/1712, che rafforza il sistema nazionale di prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e amplia le tutele riconosciute alle vittime. Il provvedimento consolida anche il sistema di governance nazionale, attribuendo al Dipartimento per le pari opportunità il ruolo di Coordinatore nazionale antitratta e prevedendo l'istituzione di una Cabina di regia interistituzionale, un Comitato tecnico e del Servizio nazionale gratuito di pronta assistenza per le vittime di tratta di esseri umani e di grave sfruttamento, con l'obiettivo di rendere più efficace il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e la tempestività degli interventi. In questo nuovo assetto, il Dipartimento per le pari opportunità ha reso pienamente operativo l’Ufficio dedicato alle politiche contro la tratta, potenziando la capacità di coordinamento e attuazione delle misure previste a livello nazionale.
Un contributo fondamentale al rafforzamento del sistema nazionale sarà inoltre assicurato dal nuovo Piano nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2026-2028, in via di finalizzazione, che recepisce le novità introdotte dal decreto legislativo 115/26 e tiene conto dell’evoluzione del fenomeno, nonché degli indirizzi del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
In questa prospettiva si inserisce anche il Bando n. 8/2026, pubblicato il 24 luglio 2026, per il finanziamento dei progetti attuati a livello territoriale per assicurare, in via transitoria, ai soggetti destinatari vittime di tratta e grave sfruttamento lavorativo, adeguate condizioni di alloggio, vitto, e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e dell’integrazione sociale. Il bando prevede un incremento delle risorse disponibili e uno sviluppo dei requisiti progettuali, al fine di rispondere alle nuove esigenze di evoluzione del fenomeno e alle nuove disposizioni normative europee e nazionali.