Tratta di esseri umani: a Padova la premiazione della prima edizione del Premio per le tesi di laurea dedicate al contrasto del fenomeno e al grave sfruttamento

Si è svolta il 26 maggio 2026, presso la storica Aula Magna di Palazzo Bo dell’Università di Padova, nell’ambito della “Conferenza annuale dell’Osservatorio permanente sui fenomeni connessi alla tratta di esseri umani e al grave sfruttamento: risultati e prospettive”, la prima edizione della cerimonia di consegna del “Premio tesi di laurea sulla tratta di esseri umani e/o grave sfruttamento”.

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità e la Regione del Veneto, attraverso il Numero nazionale antitratta, ha preso il via in occasione della XVIII Giornata europea contro la tratta di esseri umani (18 ottobre 2024) con l’obiettivo di valorizzare e incentivare la ricerca accademica sui temi della tratta e delle diverse forme di grave sfruttamento in Italia.

Il Premio prevede l’assegnazione di un riconoscimento a due elaborati particolarmente meritevoli – una tesi di laurea triennale e una tesi di laurea magistrale – ciascuno accompagnato da un contributo pari a 4.000 euro, quale riconoscimento dell’impegno scientifico e dell’approfondimento dedicato alle dimensioni sociali, economiche e giuridiche della tratta di esseri umani e del grave sfruttamento, nonché agli strumenti di tutela dei diritti umani e di contrasto alle reti criminali.

Per la categoria dedicata alle tesi di laurea triennale, la vincitrice è risultata Alice Manuelli con la tesi dal titolo “La tratta degli esseri umani e le tecnologie digitali nell’Unione europea. Il caso dei visti da lavoro in Italia”, discussa presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) – Dipartimento di Economia Internazionale e Management Digitale, sotto la supervisione della Prof.ssa Laura Trovellesi Cesana.

L’elaborato affronta il rapporto tra tratta di esseri umani, strumenti digitali e canali di ingresso legati ai visti da lavoro, offrendo un contributo di particolare interesse per la comprensione dell’evoluzione del fenomeno e delle nuove modalità di sfruttamento nel contesto europeo e nazionale.

Per la categoria dedicata alle tesi di laurea magistrale, la vincitrice è risultata Asia Accoto con la tesi dal titolo “Motherhood in Trafficking: esperienze di maternità durante il percorso di tratta”, discussa presso l’Università del Salento – Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, sotto la supervisione della Prof.ssa Irene Strazzeri.

L’elaborato approfondisce il fenomeno della tratta con particolare attenzione alla condizione delle donne gestanti e madri, evidenziando le molteplici vulnerabilità che caratterizzano i percorsi di sfruttamento e le difficoltà legate all’accesso ai servizi, alla tutela sanitaria, all’autonomia personale e all’inclusione sociale. La ricerca mette inoltre in luce il valore del lavoro di rete tra servizi, enti e istituzioni, nonché l’importanza della formazione e dell’informazione per favorire efficaci percorsi di protezione e reinserimento sociale delle donne e dei loro figli.

Entrambe le vincitrici hanno presentato i propri lavori nel corso della Conferenza, offrendo contributi di particolare rilievo per la comprensione delle nuove forme di sfruttamento e delle vulnerabilità che caratterizzano le persone vittime di tratta.

La ricerca rappresenta uno strumento essenziale non solo per approfondire la conoscenza del fenomeno, ma anche per costruire politiche pubbliche sempre più efficaci, consapevoli e capaci di rispondere ai cambiamenti sociali e alle nuove forme di sfruttamento”, ha dichiarato la Capo del Dipartimento per le pari opportunità, Laura Menicucci, nel corso della premiazione.

In questa prospettiva, il Dipartimento per le pari opportunità ha annunciato una nuova edizione del Premio, con l’obiettivo di consolidare il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e sistema antitratta, rafforzando ulteriormente il legame tra produzione scientifica, azione istituzionale e interventi operativi sul territorio.