Campania

Diana De Rosa (1602–1643), pittrice della Napoli barocca

“Donna delle arti” proposta dal Comune di Napoli


A lungo conosciuta come “Annella di Massimo”, è oggi riconosciuta come una significativa pittrice della Napoli barocca. Cresciuta in una famiglia di artisti e formata tra la bottega del padre e quella di Massimo Stanzione, sviluppò uno stile equilibrato e luminoso, distinguendosi soprattutto nella resa delle figure femminili e ottenendo commissioni importanti, tra cui le tele per la chiesa della Pietà dei Turchini. Nonostante le difficoltà imposte alle donne artiste del Seicento, riuscì ad affermarsi professionalmente, firmando le proprie opere e collaborando attivamente ai grandi cantieri religiosi della città. Dopo la morte nel 1643, la sua figura fu oscurata da leggende e attribuzioni errate, fino alla riscoperta contemporanea grazie a studi storici e iniziative culturali volte a restituirle il giusto riconoscimento. Oggi Diana De Rosa è considerata un simbolo dell’identità artistica napoletana e un esempio di talento femminile capace di superare i limiti sociali del proprio tempo, contribuendo alla valorizzazione della memoria culturale e del ruolo delle donne nella storia dell’arte.