Il progetto

Raccogliere, riscoprire, raccontare le vite di donne che hanno fatto la storia dei territori e la storia d’Italia. Storie dimenticate o mai conosciute, che è importante far emergere per illuminare la “metà del mondo”, quella femminile, che nella lunga strada per la conquista dei diritti e delle libertà ha dato un contributo spesso sottovalutato ma determinante alla crescita dell’intera nazione.

È questo il significato del progetto “L’Italia delle donne”, fortemente voluto dalla ministra Eugenia Roccella e promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio nel settembre del 2024, che con la premiazione del 7 marzo 2025 delle prime 20 venti storie invisibili di donne incredibili entra nel vivo. Sono storie di luoghi, storie di vite, storie dimenticate o mai raccontate, storie di donne scrittrici, artiste, imprenditrici, sportive, religiose, scienziate. 

Il percorso è proseguito con la seconda edizione dell’iniziativa, culminata nella cerimonia di premiazione del 3 marzo 2026. In questa occasione, la Ministra Roccella ha premiato le 19 biografie di donne selezionate tra le nuove candidature provenienti da tutta Italia, proposte da enti territoriali e istituzioni culturali, tra cui – novità di questa edizione – anche le scuole di ogni ordine e grado. 

E sono più di seicento i profili di donne proposti in risposta alle due edizioni dell’avviso promosso dal Dipartimento, realizzato in attuazione della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 che prevede, tra le misure di carattere trasversale, la diffusione di modelli femminili positivi e la promozione di role model per la parità di genere e per il superamento degli stereotipi. Per la prima edizione è stata inoltre realizzata una pubblicazione che raccoglie tutte le storie delle protagoniste; una raccolta analoga sarà realizzata anche per i profili selezionati nell’ambito della seconda edizione dell’avviso, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere ulteriormente queste esperienze.

Recuperare la memoria di queste donne dimenticate, partendo proprio dai territori che, talvolta inconsapevolmente, la custodiscono, è quindi una grande opportunità, sia per gettare una nuova luce sul contributo femminile alla storia del nostro Paese, rendendolo visibile e riconoscibile, sia per dare nuova linfa a quegli stessi territori, che potranno così scoprire e valorizzare luoghi e percorsi finora sconosciuti. 

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