Conciliazione vita familiare-lavoro: Ministra Roccella e Unioncamere presentano la prassi per imprese responsabili

Si è svolto mercoledì 22 luglio, nella cornice degli Horti Sallustiani a Roma, l'evento istituzionale per la presentazione della nuova prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026 – prassi per le imprese responsabili, intitolata "Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro - Requisiti per il benessere delle famiglie". L'incontro, promosso da Unioncamere in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità e Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha tracciato le nuove linee guida per promuovere la conciliazione vita-lavoro e l'inclusione all'interno del sistema produttivo italiano.
A sottolineare la forte sinergia tra istituzioni e mondo produttivo, i lavori sono stati aperti congiuntamente dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, e dal Presidente di Unioncamere, Andrea Prete.
La Ministra, rivolgendosi a rappresentanti del mondo imprenditoriale, ha dichiarato che la conciliazione tra vita lavorativa e familiare “è un tema che il Governo ha messo al centro della sua azione. È importante che le donne possano avere accesso all’occupazione ed essere libere nel lavoro e non dal lavoro. C’è la certificazione della parità di genere, noi abbiamo voluto aggiungere questa nuova certificazione perché crediamo molto nell’alleanza fra le imprese e il mondo del lavoro, sindacati, terzo settore e tutti i soggetti coinvolti, e il Governo. È fondamentale se vogliamo mettere al centro la famiglia e far crescere la natalità, che la genitorialità non sia considerata un difetto nel curriculum, ma diventi qualcosa che tutto il mondo del lavoro appoggia, creando un ambiente amichevole.”
La nuova certificazione UNI/PdR 192 nasce per strutturare questo percorso: essa integra, infatti, i principi contenuti nel “Codice per le imprese in favore della maternità” e l'approccio strategico del Family Audit. La misura definisce requisiti per le organizzazioni volti a favorire la conciliazione vita familiare-lavoro, con un'attenzione specifica non solo alla maternità e alla paternità, ma anche ai carichi di cura familiare, attraverso l’introduzione di specifici Indicatori di Performance (KPI) suddivisi in 7 aree di intervento.
Laura Menicucci, Capo del Dipartimento per le pari opportunità, e Gianfranco Costanzo, Capo del Dipartimento per le politiche della famiglia, hanno sottolineato come un'impresa responsabile, oggi, si ponga al centro del tessuto sociale, partecipando attivamente allo sviluppo della comunità e alla risoluzione delle sue sfide quali la natalità, l'accesso delle donne al mondo del lavoro e la continuità di carriere di coloro che decidono di diventare genitori. Trovare il giusto equilibrio tra vita e lavoro genera un ritorno positivo per le aziende stesse: permette di attrarre talenti, mantenere vivo il sistema produttivo e garantire quella coesione sociale che è alla base del futuro del nostro Paese.
L'iniziativa conferma l'impegno delle Istituzioni nell'affiancare le imprese in un salto di qualità culturale, coerente con le trasformazioni della società e del mondo del lavoro.