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Notizie
27.01.2017 - Violenza sessuale e di genere: ripartiti alle regioni 31 milioni di euro

Le risorse saranno destinate al sostegno delle vittime dei centri antiviolenza e delle case rifugio e alle attività di prevenzione e contrasto della violenza previste dal Piano Straordinario d’azione

 

 

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio scorso, dopo la registrazione della Corte dei Conti, i due decreti del Presidente del Consiglio del 25 novembre 2016 relativi alle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” che ripartiscono tra le Regioni 31 milioni di euro come da intesa acquisita nella riunione della conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano.

Il primo decreto, relativo al riparto delle risorse previste dall’art. 5 bis, comma 1, del decreto legge 10 agosto 2013, n. 93, convertito nella legge n.119 del 15 ottobre 2013, ha stanziato fondi per un ammontare complessivo pari a € 18.127,453, operativi per il biennio 2017.2018, finalizzati all’apertura di nuovi centri antiviolenza e case rifugio e al potenziamento di quelli già esistenti e a ulteriori iniziative regionali in tema di violenza di genere.

I restanti fondi, pari a 13 milioni di euro, previsti dal punto 4 del Piano Straordinario contro la violenza sessuale e di genere, di cui all’art. 5 del decreto legge n.93 della legge del 14 agosto 2013, saranno destinati alla realizzazione delle quattro linee d’azione previste dal Piano, con particolare attenzione all’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, alla realizzazione di interventi per l’autonomia abitativa per le donne vittime di violenza anche attraverso accessi agevolati all’edilizia residenziale pubblica, allo sviluppo di azioni di formazione, con la collaborazione delle operatrici dei centri antiviolenza, del personale sanitario e socio sanitario che presta servizio presso i dipartimenti di emergenza e i pronto soccorso degli ospedali ed all’implementazione dei sistemi informativi relativi ai dati sul fenomeno della violenza al fine di agevolare la trasmissione alla Banca dati nazionale.

Sotto il profilo procedurale, entrambi i provvedimenti, al fine di rendere quanto più celeri e concrete le azioni del Dipartimento Pari Opportunità prevedono stringenti obblighi di trasparenza, programmazione, attuazione e monitoraggio delle attività rispetto all’utilizzo dei fondi da parte delle Regioni.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 27 gennaio 2017