Osservatorio contrasto della pedofilia e pornografia minorile - Banca Dati
La Banca Dati prevista dalla legge che istituisce l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile conterrà i dati relativi ai casi di abuso e sfruttamento sessuale dei minori che avvengono in Italia o che sono perpetrati da italiani all'estero, consentendo al nostro Paese di colmare il gap informativo esistente. L'obiettivo è infatti quello di attivare politiche di prevenzione, repressione e tutela delle vittime, basate su una conoscenza scientifica di un fenomeno così aberrante.
L'obiettivo principale della Banca Dati dell'Osservatorio è quello di superare il mero aspetto 'quantitativo' della conoscenza del fenomeno, spostando l'attenzione dal reo alla vittima. La Banca Dati intende raccogliere informazioni approfondite sui sistemi di tutela che vengono attivati nei confronti del minore durante tutto l'iter processuale, sugli interventi e le modalità di aiuto e supporto alla vittima per il superamento dell'evento traumatico.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, è stato costituito un Gruppo Tecnico di esperti all'interno del quale è stato avviato un proficuo dialogo fra le amministrazioni coinvolte, in particolare il Ministero dell'Interno e il Ministero della Giustizia, che già detengono tali dati, ciascuno per le proprie competenze.
Nel corso delle riunioni del Comitato Interministeriale di Coordinamento per la Lotta alla Pedofilia (CICLOPE), inoltre, tutti i rappresentanti delle amministrazioni hanno manifestato la piena disponibilità a collaborare alla costruzione della Banca Dati. In seguito sono state organizzate numerose riunioni tecniche con i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte in tale esercizio, che hanno acconsentito all'accesso alle rispettive banche dati (SDI e Re.Ge) affinché l'Osservatorio possa acquisire i dati necessari alla propria attività, con l'eccezione dei dati sensibili relativi a vittime e rei.
In questo modo, confluiranno nell'Osservatorio tutte le informazioni riguardanti:
- la segnalazione dei crimini sessuali a danno di minori (dati provenienti dalla banca dati SDI);
- l'iter giudiziario dei casi (dati provenienti dalla banca dati RE.GE).
L'incrocio dei dati consentirà l'acquisizione di informazioni interessanti riguardo come, ad esempio, le percentuali di casi portati in Tribunale e di quelli archiviati. Quanto all'iter giudiziario, sarà possibile conoscere le buone pratiche adottate nel nostro sistema per garantire adeguate misure di protezione per le piccole vittime durante tutte le fasi dei procedimenti, con particolare attenzione al momento dell'acquisizione della testimonianza. Si tratterà dunque di acquisire i dati dagli strumenti statistici esistenti, che hanno obiettivi diversi, di carattere investigativo, e integrarli con le informazioni relative ai minori.
Il progetto di costituzione della Banca Dati si sta sviluppando attraverso la partecipazione di qualificati rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte al Gruppo Tecnico coordinato dall'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. Il Gruppo Tecnico, formato anche da esperti informatici, statistici e sociologi specializzati in analisi quantitativa e qualitativa dei dati, avrà il compito di effettuare un'attività ricognitiva dei sistemi sorgente SDI e RE.GE al fine di operare una selezione ragionata delle categorie di dati che dovranno confluire nella Banca Dati dell'Osservatorio.
Questa attività preliminare, gestita dal Centro Nazionale di Documentazione e Analisi dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Firenze, impegnato nello studio di fattibilità del progetto, consentirà di specificare meglio quale sarà l'effettivo patrimonio conoscitivo della Banca Dati.
Torna alla pagina dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile