Dodici mesi dopo, qualcosa è cambiato

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Il 25 novembre, oggi, si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si tratta di un appuntamento importantissimo per ciascuna di noi e lo è, ovviamente, soprattutto per un Ministro per le Pari Opportunità, per me.

Il primo pensiero, in una giornata come questa, è che non bisogna mai abbassare la guardia davanti a orrori come questi, che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto definire "crimini contro l'umanità" e che, ancora oggi, ha definito una "emergenza su scala mondiale".

Il secondo pensiero è alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne dell'anno scorso, a come eravamo. Ed è un bel pensiero. Perché, rispetto ad allora, a dodici mesi fa, grazie al nostro governo ora le donne italiane hanno degli strumenti in più per difendersi, nuove leggi che tutelano la loro sicurezza. Il principale di questi strumenti è il reato di stalking, creato lo scorso febbraio, che ha già liberato oltre quattromila donne italiane dai loro incubi quotidiani fatti di persecuzioni, violenze, soprusi. Le denunce sono state in media diciassette al giorno, e ben 723 persone, uomini ma anche donne, sono finite agli arresti.

Non è finita. La scorsa primavera, infatti, sono state introdotte aggravanti per i reati di violenza sessuale, che hanno raddoppiato la pena per i partner e per gli ex compagni, eliminato i benefici premiali come gli arresti domiciliari per chi si macchia di colpe tanto gravi e istituito la difesa gratuita per le vittime. Pene severe, dunque, perché non bisogna dimenticare che la violenza sessuale, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, e ancora nell'anno 2009, è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 15 e i 44 anni.

Abbiamo infine potenziato il numero verde anti-violenza 1522, cercando innanzitutto di dargli adeguata pubblicità, allo scopo di lanciare un messaggio forte e chiaro: chi viola una donna deve pagare senza sconti, e chi è vittima deve denunciare senza reticenze. Il messaggio è arrivato, pare, se è vero che le violenze sessuali sono calate del 7% e sempre più donne si rivolgono al 1522 per chiedere aiuto, denunciare, riconquistare il loro futuro. C'è ancora tanto da fare, è vero. Ma il tempo, di qui alla prossima Giornata internazionale contro la violenza, non ci manca. Cercheremo di sfruttarlo, come abbiamo fatto finora, facendo del nostro meglio per il bene delle donne.

Mara Carfagna

Lettera aperta del Ministro alle Parlamentari

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