Militari nelle città: «Reati contro le donne in calo»
"L'impiego dei militari nelle città va a beneficio di tutti, ma, soprattutto, a vantaggio dei più deboli e, quindi, delle donne". Così il Ministro per le Pari Opportunità in occasione della conferenza stampa a Palazzo Chigi, nel corso della quale il titolare della Difesa, Ignazio La Russa, ha annunciato il prolungamento di sei mesi della missione dei soldati nelle città. D'ora in avanti ai militari impegnati nei pattugliamenti misti saranno conferiti compiti di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza in affiancamento alle forze di polizia e la loro attività potrà essere richiesta anche da città minori, non "metropolitane". L'occasione è stata buona per tracciare un primo bilancio: nelle aree dove sono stati impegnati i militari i reati sono scesi del quaranta per cento. Il Ministro della Difesa ha utilizzato come esempio il caso della Stazione centrale di Milano, luogo nel passato teatro di reati molto gravi, nella quale, dall'inizio della missione, non si è più verificato nessun caso di violenza sessuale. "Con l'utilizzo dei militari nella città i reati contro le donne hanno subito una fortissima diminuzione. E ciò, per un governo che ha ingaggiato una battaglia contro la violenza sulle donne, costituisce un punto di vantaggio", ha detto il Ministro Carfagna. Per la titolare delle Pari Opportunità "la battaglia contro la violenza continuerà ad essere combattuta con impegno ed efficacia".
28 maggio 2009