Osservatorio contrasto della pedofilia e pornografia minorile - Iniziative del Consiglio d'Europa

Programma d'azione "Children and violence" - progetto "Building a Europe for and with children"

Il Programma d'azione "Bambini e Violenza" è un'iniziativa finalizzata all'analisi delle politiche nazionali e locali per la prevenzione della violenza ai danni di bambini e bambine. Tale Programma è parte di una più ampia strategia adottata dal Consiglio d'Europa nel progetto "Costruire un'Europa per e con i bambini e le bambine", che trae origine dall'impegno assunto nel 2005 dai Capi di Stato e di Governo - riuniti a Varsavia in occasione del Terzo Summit del Consiglio d'Europa - di promuovere fattivamente i diritti dell'infanzia e di contribuire alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza.
Oltre all'Italia, uno dei primi Paesi ad aderire al progetto, ne fanno parte attualmente la Norvegia, la Moldavia, la Romania e il Portogallo. L'obiettivo è quello di creare linee guida e raccomandazioni per gli Stati membri del Consiglio d'Europa su strategie di prevenzione della violenza. Per tale motivo, i Paesi partecipanti sono stati invitati a presentare dei rapporti che illustrassero le strategie nazionali di prevenzione della violenza sui minori, coinvolgendo tutti gli esperti del settore anche a livello regionale e locale.
L'Osservatorio, in coesercizio con il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, ha seguito la redazione del Rapporto italiano sulle misure messe in atto nel corso degli ultimi anni da istituzioni, enti e società civile del Paese per proteggere i minori da ogni forma di violenza. Il Rapporto è stato presentato al Consiglio d'Europa nel marzo del 2008.

Il progetto prevede inoltre che i rappresentanti degli Stati aderenti costituiscano un "Editorial Group", di cui l'Osservatorio è stato nominato membro rappresentante per l'Italia. L'"Editorial Group" si è riunito periodicamente con l'obiettivo di redigere le Linee Guida Europee sulle strategie integrate contro la violenza sui minori. Tale documento è stato adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 18 novembre 2009, attraverso la Raccomandazione n. 10/2009.
Nell'ambito di questo esercizio, l'Osservatorio ha partecipato alla Conferenza dal titolo "Building a Europe for and with children. Towards a strategy for 2009-2011", che si è tenuta a Stoccolma dall'8 al 10 settembre 2008, nell'ambito del semestre di Presidenza svedese del Comitato dei Ministri. Tale appuntamento ha rappresentato un'importante occasione di dialogo fra i Paesi partecipanti al programma, con lo scopo di meglio confrontarsi sugli orientamenti futuri. È in tale occasione che sono stati tracciati i profili della cosiddetta "Strategia di Stoccolma", che coprirà gli anni 2009-2011 e che prevede la costituzione di una "Piattaforma permanente sui diritti dei minori". La Piattaforma costituisce un'importante interfaccia tra i diversi attori coinvolti: focal point governativi, rappresentanti di organismi del Consiglio d'Europa, ombudsperson, organizzazioni internazionali, istituti di ricerca, esperti internazionali e membri della società civile. A tale scopo, il Consiglio d'Europa ha chiesto a ciascuno Stato membro di nominare un focal point nazionale, cioè un soggetto che rappresenti un punto di riferimento strategico per tutte le attività inerenti i diritti dei minori e la loro protezione da ogni forma di violenza messe in campo dal COE. Per l'Italia, il focal point è rappresentato dal Gabinetto dell'On. Ministro Carfagna. Si tratta di un gruppo di lavoro che si riunisce periodicamente con il compito di definire insieme le Linee Guida Europee sulle strategie integrate contro la violenza sui minori.  Una volta ultimato, tale documento verrà presentato al Comitato dei Ministri del COE per l'adozione ufficiale. Le Linee Guida verranno adottate sotto forma di raccomandazioni per gli Stati Membri del Consiglio d'Europa.
Nell'ambito di questo esercizio, l'Osservatorio ha partecipato alla Conferenza dal titolo "Building a Europe for and with children. Towards a strategy for 2009-2011", che si è tenuta a Stoccolma dall'8 al 10 settembre 2008, nell'ambito del semestre di Presidenza svedese del Comitato dei Ministri: l'appuntamento ha rappresentato un'importante occasione di dialogo fra i Paesi partecipanti al programma, con lo scopo di confrontarsi meglio sugli orientamenti futuri. E' in questa occasione che sono stati tracciati i profili per la strategia da adottare nel biennio 2009-2011.
Programma d'azione "Children and violence" - progetto "Building a Europe for and with children"


La Convenzione "sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e dall'abuso sessuale"

L'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile ha seguito in tutte le sue fasi la predisposizione della nuova Convenzione del Consiglio d'Europa dal titolo "Convention on the protection of children against sexual exploitation and sexual abuse".
Le sue origini sono da rintracciare nel Terzo Summit dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio d'Europa che si è tenuto a Varsavia il 16-17 Maggio 2005, nel corso del quale gli Stati membri del COE si sono impegnati ad elaborare nuove misure di contrasto allo sfruttamento e all'abuso sessuale dei minori. In quest'occasione è stato lanciato il programma triennale "L'Europa per e con i bambini" che contiene una specifica sezione dedicata alla violenza.
Nel contesto di questo programma è stata prevista anche l'elaborazione di nuovi strumenti convenzionali tra gli Stati Parte del COE. Per raggiungere tale finalità è stata creata, tramite delega del CD-PC (European Committee on Crime Problems), una task-force composta da esperti dei Paesi membri del Consiglio d'Europa, "Il Comitato di Esperti sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento sessuale e dagli abusi" ("Committee of Experts on the protection of children against sexual exploitation and abuse" - rappresentato con la sigla PC-ES).
L'obiettivo fissato era quello di creare una Convenzione realmente innovativa contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale sui minori, tale da rappresentare un effettivo valore aggiunto rispetto agli strumenti esistenti. E' stato quindi stabilito, fin dalle prime riunioni, che il nuovo strumento convenzionale dovesse avere natura vincolante per i Paesi firmatari.
Il Comitato ad hoc si è riunito sei volte nella sede del COE a Strasburgo, dal maggio 2006 al marzo 2007: la Convenzione è stata approvata dal CD-PC nel giugno del 2007. Il nuovo strumento è stato adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 12 luglio 2007 ed è stato aperto alla firma il 25 ottobre 2007 a Lanzarote. Allo stato attuale, il testo è stato sottoscritto da 28 Stati, tutti membri del COE, fra i quali l'Italia, che l'ha sottoscritta il 7 novembre 2007. La Convenzione entrerà in vigore dopo che almeno cinque Paesi, di cui tre membri del Consiglio d'Europa,  avranno depositato lo strumento di ratifica; al momento nessun Paese l'ha ancora ratificata.

La delegazione italiana che ha partecipato alla negoziazione è stata guidata dalla Dott.ssa Cinzia Grassi, coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. Della delegazione hanno fatto parte anche rappresentanti del Ministero della Giustizia e del Ministero degli Affari Esteri.
La delegazione italiana ha svolto un ruolo particolarmente incisivo nella discussione e ha promosso l'introduzione di numerose proposte nel testo della Convenzione: insieme alle delegazioni belga e francese, si è dimostrata attiva sia nel miglioramento qualitativo degli articoli preesistenti, sia nell'elaborazione di proposte di nuovi articoli.
Le principali proposte della delegazione italiana, accettate e inserite nel testo della Convenzione, riguardano:

  • la previsione del "grooming" come nuova fattispecie di reato;
  • la creazione di Unità investigative specializzate per effettuare indagini sotto copertura sulla pedopornografia online;
  • il rafforzamento della cooperazione internazionale per combattere la dimensione transnazionale dei reati in oggetto;
  • la creazione di un Fondo per le vittime e il trattamento dei rei;
  • l'introduzione del reato di corruzione di minore, cioè l'obbligare un minore ad assistere ad abusi sessuali o ad attività sessuali che coinvolgano uno o più adulti;
  • l'allontanamento del reo dal nucleo familiare;
  • l'identificazione dei minori ritratti su materiale pedopornografico;
  • la creazione di osservatori nazionali per monitorare il fenomeno;
  • la raccolta di dati relative alle varie forme di abuso e sfruttamento;
  • apposite previsioni relative alla protezione del minore vittima nell'iter giudiziario.

Data la profonda conoscenza del testo convenzionale e l'esperienza maturata sul campo, l'Osservatorio è attualmente impegnato nell'iter di ratifica della Convenzione, attraverso la redazione del proprio contributo al DDL di ratifica, costituito dall'integrazione di apposite note esplicative, analisi d'impatto e relazioni tecniche e illustrative.


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