"Quote di genere" nei CdA: bilancio positivo a un anno dall'approvazione del decreto

Due terzi circa dei consigli e più della metà dei collegi sindacali delle società controllate dalle Pubbliche Amministrazioni si sono adeguati al decreto “Quote di genere”, in vigore dallo scorso 12 febbraio 2013.

Questi i dati positivi dell’ampio monitoraggio, realizzato anche sulla base delle elaborazioni di Cerved PA, il portale di Cerved Group sulla Pubblica Amministrazione,che ha condotto il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio a un anno dall’approvazione del decreto “Quote di genere” che attua la legge 120 del 2011per cui le società pubbliche devono prevedere nei propri statuti che la nomina degli organi di amministrazione e di controllo (consigli di amministrazione e collegi sindacali) sia effettuata in modo da garantire al genere meno rappresentato almeno un terzo dei componenti di ciascun organo sociale. Per la prima applicazione la percentuale scende ad un quinto (20 per cento).

Alla luce di quanto fin qui monitorato, la Vice Ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità Maria Cecilia Guerra afferma: “I dati a nostra disposizione dimostrano una tendenza molto positiva. Inoltre indicano che abbiamo scelto un sistema di monitoraggio e controllo corretto ed efficace. Finalmente, le  donne siedono nei consigli di amministrazione e nel prossimo futuro la loro presenza aumenterà ulteriormente”.

Il decreto, infatti, attribuisce al responsabile politico delegato per le Pari Opportunità compiti di monitoraggio e vigilanza sull'applicazione delle quote di genere nei CdA delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni a livello centrale, regionale e locale, costituite in Italia e non quotate sui mercati regolamentati.

In questo primo anno al Dipartimento per le Pari Opportunità sono pervenute 210 segnalazioni. Per 20 di queste sono state riscontrate violazioni della normativa sull’equilibrio di genere e sono stati avviati i relativi procedimenti amministrativi. Dodici società, dopo l’intervento di vigilanza, si sono adeguate alla legge, mentre per otto società il procedimento è ancora in corso. In particolare, per quattro società è stata emanata la seconda diffida e scaduti i termini, in caso di mancato adeguamento, si determinerà la decadenza degli organi.

In relazione alle risultanze del primo monitoraggio, i cui dati verranno integrati e ulteriormente validati singolarmente nei prossimi giorni, il Vice Ministro Maria Cecilia Guerra approverà a breve le linee di intervento di vigilanza per l’anno 2014 che sono in corso di elaborazione da parte del Dipartimento delle Pari Opportunità, coadiuvato dal gruppo di lavoro istituito nel 2013.

12 febbraio 2014

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