6 febbraio, Giornata mondiale contro le MGF
Il 6 febbraio, presso la sede del Dipartimento per le Pari Opportunità, la Fondazione “l’Albero della Vita” ha presentato al Capo del Dipartimento, il Cons. Avv. Patrizia De Rose, e ad una delegazione del Dipartimento stesso, il progetto congiunto realizzato dalla Fondazione l’Albero della Vita e dell’Associazione interculturale NOSOTRAS, che - in partenza a marzo 2012 - vedrà le scuole toscane come campi d’azione fondamentali e gli operatori scolastici (e le famiglie) come attori principali.
Il progetto si fonda sulla consapevolezza che il contrasto alle MGF deve passare per il rispetto della cultura di origine di chi le pratica, attraverso un’attenta opera di prevenzione, sul presupposto che la lotta al fenomeno non può essere solo legata all’effetto deterrente costituto dal fatto che le Mutilazioni Genitali Femminili in Italia siano considerate reato ma deve far leva, attraverso la mediazione della scuola, sulla famiglia, affinché comprenda, attraverso adeguati apporti culturali ed educativi, la necessità di tutelare la salute psichica, sessuale e riproduttiva delle proprie figlie.
“Un fenomeno come quello delle Mutilazioni Genitali Femminili – afferma Patrizio Paoletti, Presidente della Fondazione L’Albero della Vita -, ci propone con impietosa forza domande alle quali dobbiamo dar risposta, senza tradire proprio quei valori che ci hanno guidato a compiere decisivi passi avanti nella realizzazione di un sistema sociale orientato alla promozione dei diritti di ogni individuo. Non si può pensare che sia un percorso semplice e privo di ostacoli – conclude Paoletti- il fenomeno delle MGF ne è un buon esempio: la pratica si riduce sempre più di generazione in generazione e lo scarto tra la generazione attuale e la precedente è ben del 30%: è proprio questa fase del processo che ci deve vedere più che mai vigili, perché particolarmente delicata.”
“Il Dipartimento per le Pari Opportunità, quale Autorità nazionale delegata al coordinamento delle politiche del Governo alla prevenzione, all’assistenza alle vittime e all’eliminazione delle pratiche di MGF ai sensi della Legge n. 7 del 9 gennaio 2006 – dichiara il Cons. Avv. Patrizia De Rose, Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – intende rinnovare il proprio impegno istituzionale nella promozione e coordinamento delle azioni in materia di violazione dei diritti fondamentali, dell’integrità della persona, della salute e della dignità delle donne e delle bambine. In particolare, come già annunciato dal Ministro delegato per le pari opportunità, la prof.ssa Elsa Fornero, nell’audizione alla commissione affari costituzionali del Senato della Repubblica, del 24 gennaio u.s, va ricordata l’importanza strategica della Commissione interministeriale per la prevenzione ed il contrasto delle mgf, in corso di ricostituzione dopo l’avvio della nuova fase di Governo, e l’attuazione del secondo Piano Programmatico nazionale, attualmente in via di validazione da parte delle Amministrazioni coinvolte e destinato ad essere realizzato dalle Regioni mediante un’apposita Intesa.
“In particolare, - precisa il Cons. Avv. De Rose - il nuovo Piano Programmatico prevede interventi volti alla predisposizione di modelli di intervento innovativi e sperimentali finalizzati all’attuazione di una strategia di sistema nazionale volta a favorire l’integrazione sociale di donne e minori vittime o potenziali vittime di pratiche di mutilazioni genitali femminili; alla realizzazione di corsi di formazione specifica, mirati a coloro che operano su questo tema o in ambiti connessi, per la facilitazione delle relazioni tra le istituzioni e la popolazione migrante di origine africana; alla promozione di attività informative e di sensibilizzazione”.
6 febbraio 2012