2010-2011, un anno di governo: «Ecco cosa abbiamo fatto»

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Introduzione

2010 - 2011 UN ANNO DI GOVERNO

LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

UN ANNO DI GOVERNO, GIORNO PER GIORNO

L’otto maggio 2011 il Governo di cui mi onoro di far parte ha compiuto tre anni.

E’ tempo di bilanci, dunque, di ripensare a come abbiamo investito i dodici mesi appena trascorsi. Mi guardo indietro e vedo un anno di Pari Opportunità, di politica matura, responsabile, appassionata. C’è stato qualche momento critico, di tensione, non lo nascondo. Ma ne siamo usciti più forti, responsabili, consapevoli. Lo abbiamo superato con la passione di chi sa di lavorare per uno scopo nobile, quello di rendere più giusto il Paese, la nostra Italia.

Navigando su queste pagine avrete conferma di tutto ciò.

L’Italia si è dotata del primo Piano Nazionale contro la violenza di genere che consentirà un'azione unitaria ed efficace di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, sosterrà coloro che hanno deciso di uscire dalla spirale della violenza, sia essa fisica o psicologica.

Questo è l'anno in cui siamo intervenuti nei più svariati settori della società che vedevano persistere discriminazioni. Così sono nati i Comitati unici di Garanzia contro le discriminazioni sul posto di lavoro che, in ciascun ufficio pubblico, consentiranno di prevenire e denunciare atti di intolleranza o mobbing.

Così il Governo ha approvato il disegno di legge che equipara tutti i figli, siano essi naturali o legittimi, mettendo fine ad una diseguaglianza inaccettabile. E ancora abbiamo voluto aprire le porte delle prigioni a quei bimbi, i figli delle detenute, che fino ad oggi vi erano reclusi per colpe non loro.

Passato il primo anno dedicato a promuovere iniziative legislative tese ad aumentare la sicurezza delle donne con l'introduzione del reato di stalking e del patrocinio gratuito per le vittime di violenza sessuale, dopo il secondo nel quale abbiamo investito tutto il possibile nei servizi per l'infanzia e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne, quest'anno lo abbiamo voluto dedicare al cosiddetto "enpowerment" femminile, per dare più forza e diritti alle donne.
E' questa la ragione per cui abbiamo sostenuto la legge sulle "quote rosa" nei consigli di amministrazione delle aziende quotate e partecipate dallo Stato. E’ in quest’ottica che il Governo ha approvato il disegno di legge che introduce la “doppia preferenza” di voto nelle elezioni Comunali e Provinciali. Un modo per aumentare la partecipazione politica femminile.

Molte delle leggi citate sono state votate e condivise anche dall'opposizione; è una buona notizia. Ringrazio per la collaborazione le colleghe e i colleghi parlamentari perché hanno dimostrato che quando si parla di diritti la politica sa unirsi, cercare il "buon compromesso", al di là delle schermaglie quotidiane.

Quindi il voto per l’istituzione del Garante per l’Infanzia, le iniziative per l’inclusione. Così siamo riusciti, per la prima volta, ad ottenere un risarcimento in tribunale dal colpevole di un efferato omicidio contro una giovane immigrata. Fermare l'integrazione, dunque, è ora considerato un delitto contro la nostra democrazia e un attentato ai diritti conquistati fino ad oggi dalle donne italiane. 
Parlare di integrazione vuol dire permettere a tutti, nessuno escluso, di divenire fibra attiva del nostro tessuto sociale. E così, in quest’ottica, abbiamo finanziato i primi progetti per lo sviluppo dell’arte e dei talenti nel campo della diversa abilità, certi che in ognuno di noi vive un lato d’eccellenza da valorizzare a dispetto di ogni criticità o barriera. Di queste e di altre iniziative leggerete nel nostro sito web.

Continueremo sulla stessa strada con passione e convinzione certi che, un Paese in cui si respira ogni giorno l'aria sana delle Pari Opportunità, quella dei diritti e della promozione dell'individuo, è un Paese moderno, un Paese sano.
Il Paese in cui tutti desideriamo vivere.

Mara Carfagna
Ministro per le Pari Opportunità

23 maggio 2011