Ecco i Comitati unici di garanzia per le pari opportunità
"Da oggi la lotta contro le discriminazioni sul luogo di lavoro si può avvalere di uno strumento più efficace e completo. I Comitati unici di garanzia, infatti, lavoreranno per prevenire e battere le discriminazioni dovute non soltanto al genere, ma anche all’età, alla disabilità, all’origine etnica, alla lingua, alla razza, e, per la prima volta, all’orientamento sessuale. Una tutela che comprende, il trattamento economico, le progressioni in carriera, la sicurezza e che viene estesa all’accesso al lavoro".
Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta la direttiva firmata questa mattina insieme al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, che detta le Linee guida sulle modalità di funzionamento dei “Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”. “Il nuovo organismo assume tutte le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai Comitati per le Pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing e rappresenterà un interlocutore unico, più efficace e completo al quale i lavoratori potranno rivolgersi nel caso subiscano una discriminazione e vogliano porvi rimedio”, aggiunge Carfagna. Si tratta di un intervento di semplificazione e razionalizzazione che risponde all'esigenza di garantire maggiore efficacia ed efficienza nell'esercizio delle funzioni alle quali il nuovo organismo e' preposto. La direttiva e' attualmente in corso di registrazione da parte dei competenti organi di controllo.
A breve sara' attiva la casella di posta elettronica monitoraggiocug@governo.it, attraverso la quale i Dipartimenti Funzione Pubblica e Pari Opportunita', in collaborazione con la Consigliera nazionale di parita', forniranno supporto alle amministrazioni nella prima fase di avvio dei CUG.
4 marzo 2011