Bambini contesi: presentata oggi la guida per i genitori
Bambini contesi tra genitori separati o divorziati, spesso "rapiti" dalla loro casa e dai loro affetti, bambini sradicati dal loro ambiente per l’egoismo di uno dei genitori. Sono sempre più numerosi, una piccola emergenza.
Per questa ragione i ministri Carfagna, Alfano, Frattini e Maroni hanno costituito una “task force” interministeriale sulla sottrazione internazionale dei minori, nata nel maggio 2009, grazie alla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, il Dipartimento per le Pari Opportunità e i Dicasteri di Interno e Giustizia.
Questa mattina, nel corso di un incontro con la stampa che si è tenuta presso Villa Madama, sono stati presentati i risultati di questa attività: 91 i casi risolti nel 2010 contro i 70 dell’anno precedente. Altrettanti, dunque, i bambini riportati a casa grazie al lavoro fatto dalle ambasciate in collaborazione con i tecnici della task force. Non si tratta soltanto di Paesi lontani: nel 2010 il 56% dei casi ha riguardato paesi dell'Unione europea.
Il fenomeno si è triplicato in 10 anni: nel 2009 sono stati 266 i casi di bambini contesi, un po’ meno nel 2010 con 242 ancora aperti. Per questa ragione il Ministrero dell’Interno, in collaborazione con Telefono Azzurro, ha istituito il numero verde per la segnalazione dei casi di minori scomparsi, il 116.000. La linea, attiva 24 ore su 24, in tutta Europa, serve a denunciare la scomparsa di bambini e adolescenti, italiani o stranieri, intesa anche come sottrazione da parte di uno dei due genitori.
Nel corso della conferenza è stata presentata anche “Bimbi contesi: la guida 2011 per i genitori”, un utile strumento che sintetizza l’attività della task force e include consigli utili per genitori e parenti, spiega come comportarsi e a chi chiedere aiuto quando ci si trova in una situazione del genere.
Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha dichiarato: “I conflitti tra padre e madre, con conseguente sottrazione del minore, sono cresciuti con l’aumento delle unioni di nazionalità mista: genitori appartenenti a diversi Stati europei, europei e nord americani, oppure di differenti culture. È sorprendente – ha aggiunto il Ministro - che, tra le cause più difficili, ci sono quelle che vedono contrapposti Stati membri dell’Ue".
"È sempre utile ribadire che i minori non devono essere sradicati dal contesto in cui sono vissuti perché è un atto di forza, una vera e propria violenza nei loro confronti”, ha concluso Carfagna, “se quindi vengono ‘rapiti’ da uno dei due genitori e portati in un altro paese, la cosa più giusta è che tornino dove sono cresciuti".
10 febbraio 2011
APPROFONDIMENTI
- Sottrazione internazionale di minori (scheda)
- Bambini contesi - Guida per i genitori