CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE

Prevenzione e contrasto della violenza sulle donne

CONTRASTO TRATTA ESSERI UMANI

Contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani

CONTRASTO PEDOFILIA E PORNOGRAFIA MINORILE

Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile

CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE
Piano d'azione contro la violenza sessuale e di genere 2015-2017

Il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (articolo 5 del decreto legge n. 93 del 14 agosto 2103, convertito nella legge n. 119/2013) è stato adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2015. Il Piano attua la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Istanbul, 11 maggio 2011), primo strumento giuridicamente vincolante in materia, di respiro internazionale, proposto in ambito europeo. La violenza sulle donne è una violazione dei Diritti umani, come stabilito per la prima volta nel 1992 dalla Raccomandazione n.19 del CEDAW.. La violenza maschile contro le donne è una minaccia al godimento dei diritti e delle libertà fondamentali, ai sensi del Diritto internazionale generale e delle Convenzioni sui Diritti Umani, poiché implica una molteplicità di violazioni dei diritti delle donne e costituisce una odiosa negazione della loro dignità

L’Italia, oltre alla ratifica della Convenzione, ha anche approvato una legge contro il femminicidio (2013 n.119), che all’art. 5 prevede l’adozione di un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, con l’obiettivo di disegnare un sistema di politiche pubbliche che integri dal punto di vista degli interventi le previsioni di carattere penale contenuti nella legge.

Il Piano rappresenta la presa di coscienza politica del carattere strumentale e antropologico della violenza maschile contro le donne in Italia e mette in luce la connessione che esiste tra discriminazione e violenza in un modello sociale in cui la costruzione dei ruoli corrisponde ancora a rapporti di forza tra uomini e donne.

Lo Stato si fa carico dell’intero processo, in una logica di politica pubblica, attraverso misure multilivello e multiagenzia, di emancipazione dalla violenza e di reinserimento sociale della donna in condizione di vulnerabilità “temporanea”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: lunedì 31 ottobre 2016