CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE

Prevenzione e contrasto della violenza sulle donne

CONTRASTO TRATTA ESSERI UMANI

Contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani

CONTRASTO PEDOFILIA E PORNOGRAFIA MINORILE

Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile

CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO
Intesa Conciliazione 2012

Il 25 ottobre 2012, a due anni di distanza dall’Intesa sottoscritta nel 2010 (Intesa 1), la Conferenza Unificata ha approvato una nuova edizione di Intesa su "Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per il 2012" (denominata Intesa 2), al fine di estendere e rafforzare sui territori regionali iniziative in favore delle donne e degli uomini che lavorano e al contempo svolgono compiti di cura dei bambini o delle persone adulte in difficoltà.

 

Obiettivo strategico e linee prioritarie

Intesa 2 si pone l’obiettivo strategico di promuovere l’occupazione femminile da perseguire attraverso i seguenti indirizzi operativi:

  1. miglioramento dei servizi a favore della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro per le donne e per tutti i cittadini;

  2. miglioramento della integrazione tra i servizi di cui al punto 1 e gli interventi connessi alle politiche familiari e al welfare locale;

  3. introduzione di modalità contrattuali e forme flessibili di organizzazione del lavoro, rispondenti alle esigenze di conciliazione;

  4. creazione di nuove e qualificate opportunità di lavoro nel settore della cura alla persona e dei servizi per la famiglia e la comunità;

  5. promozione dei congedi parentali per i padri;

  6. realizzazione di azioni sperimentali promosse e coordinate dal Dipartimento delle pari opportunità.

 

Coerentemente con tali finalità, Intesa 2 definisce le seguenti linee prioritarie di azione:

  1. azioni in grado di migliorare ed accrescere l’offerta dei servizi/interventi di cura e di altri servizi alla persona, tra cui i servizi socio-educativi per l’infanzia, rendendoli maggiormente accessibili, flessibili e modulabili, in risposta alle crescenti e sempre più articolate esigenze di conciliazione;

  2. iniziative in grado di sostenere modalità di prestazione di lavoro e tipologie contrattuali facilitanti, promuovendo anche l’adozione di modelli e soluzioni organizzative family friendly;

  3. iniziative volte a promuovere misure di welfare aziendale rispondenti alle esigenze delle famiglie e delle imprese;

  4. sviluppo di nuove opportunità di lavoro e di specifici profili professionali in grado di offrire risposte concrete alle esigenze di conciliazione;

  5. interventi in grado di accrescere l’utilizzo dei congedi parentali da parte dei padri, nonché la loro condivisione delle responsabilità di cura familiari;

  6. azioni per promuovere  pari opportunità;

  7. iniziative sperimentali, a carattere innovativo, ivi comprese le azioni previste al precedente punto 6.

 

Le risorse programmate

In attuazione dell’Intesa su "Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per il 2012" il Dipartimento per le pari opportunità ha messo a disposizione delle Regioni italiane 15 milioni di euro e rappresentano una quota della dotazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per l’anno 2009.

Le risorse messe a disposizione dal Dipartimento per le pari opportunità sono assegnate alle Regioni in base ai criteri del Fondo Nazionale delle Politiche Sociali, secondo la tabella allegata.

 

Modalità attuative

Il  modello di governante delineato da Intesa 2 ha un carattere interistituzionale e prevede l’affiancamento costante del Dipartimento per le pari opportunità da parte di un “Gruppo di Sorveglianza e Monitoraggio”, composto da due rappresentanti del Dipartimento per le pari opportunità, due rappresentanti del Dipartimento per la Famiglia, due rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, un rappresentante dell’ANCI ed un rappresentante dell’UPI.

Al Gruppo  di sorveglianza e monitoraggio compete la valutazione di coerenza dei programmi attuativi regionali ed il monitoraggio degli stessi, in termini di processi amministrativi, risultati, realizzazioni ed impatti prodotti.

Per  assicurare la massima integrazione tra le diverse azioni programmate, ogni Regione  ha provveduto a individuare la propria struttura di coordinamento delle politiche per la conciliazione, designando un referente unitario il quale sarà l’interlocutore del Dipartimento pari opportunità e del Gruppo di Sorveglianza e Monitoraggio, per la trasmissione di informative, nonché per l’acquisizione di ogni documentazione e report relativo all’attuazione di Intesa 2.

 

 

Referenti, attività e risultati 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 15 novembre 2016